Più tardi fu di Bartolomeo di Filippo Valori, celebre nei ricordi dell'epoca. Egli tenne da parte medicea ed accettò anche l'ufficio di Commissario del Papa Clemente VII nell'assedio contro Firenze. Da Alessandro dei Medici ebbe un seggio di senatore ma ben presto egli si ravvide, sentì il peso della tirannia del Primo Duca e si unì ai più saldi fautori della libertà combattendo con essi da valoroso nel memorabile fatto d'Armi di Montemurlo. Cosimo I non volle perdonargli l'infedeltà e il 20 Agosto 1537 il Valori fu decapitato. I beni di lui vennero confiscati.